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Se Dico Diana, Cosa Pensi?..Con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvolE..!
August 09 io boicotto Tra enfasi ed entusiasmi alquanto ipocriti, sono iniziate le storiche olimpiadi cinesi.
Poteva essere una grande occasione.
Uno Stato in crescita, già discusso per i suoi spregiudicati atteggiamenti in materia di tutela di diritti umani e ambiente, avrebbe potuto sfruttare le olimpiadi come una possibilità per rinnovare la sua immagine e il suo ruolo, se non negli equilibri mondiali, almeno nell'immaginario collettivo.
Invece, da mesi le cronache sono piene di notizie sconcertanti sulla repressione delle proteste tibetane, del diritto di manifestare, del rigore con cui le autorità hanno provveduto a stendere sulla realtà cinese una coperta luccicante che potesse piacere e compiacere l'occidente.
Tutto questo non lascia presagire nulla di buono, specie visto il silenzio che negli ultimi giorni è calato su questi aspetti, in favore di un artefatto fomento del lato sportivo dell'evento.
L'unico modo per manifestare il mio dissenso, è boicottare chi queste olimpiadi le sostiene.
Qui c'è l'elenco degli sponsor ufficiali dei Giochi. Neanche a dirlo, alcuni dei marchi più famosi si sono storicamente fatti valere in battaglie CONTRO i diritti umani..
andiamo bene. July 14 fragilityJuly 05 venticinque, annessi, e connessiA pochi giorni da un giro di boa (il quarto di secolo è infaustamente giunto), sarà che lo studio con 300° all'ombra mi rende irritabile, sarà che tutti sono al mare e io chiusa in casa, sotto esame da settimane.. ma ho un messaggio da mandare all'etere (no, nessun destinatario specifico):
sì, sono permalosa, e sì, parlo tanto e sì, ho mille altri difetti.
MA PER IL MOMENTO MI STA BENE COSI', D'ACCORDO????
Oh. Ora posso tornare su libri...!!! June 03 Se iN tUttO CiO' cHE inqUadRO iL SeNsO è Già sfOcAtO..Mi ritengo una buona ascoltatrice. Dispensatrice di comprensione, analisi varie e consigli spesso seguiti -quasi sempre, comunque, tenuti in considerazione.
Sicuramente ho il vizio di essere troppo sincera con gli altri.. ma so anche essere diplomatica, a detta di tutti.
Tutte queste belle cose, stranamente, hanno un difetto di fabbricazione: su di me, non funzionano.
Ad esempio non so mai, tra due, quale vestito comprare perchè mi sta meglio; e in generale non so se e quando, io miss razionalità, faccio bene a fare scelte d'istinto.
Ma sopratutto, non so capirmi.
In diritto si parla di comportamento concludente, quando la volontà di un individuo si manifesta non attraverso dichiarazione orale, ma solo tramite un comportamento, appunto, che esprime compiutamente quella volontà.
Vivo di comportamenti concludenti; che esprimono non solo agli altri, ma perfino a me stessa -spesso con mio stupore-, cosa voglio.
E quando sono sicura del fatto che come sempre la ragione, mio scudo, mi porterà da una parte, mi trovo trascinata nella direzione opposta dai miei comportamenti concludenti.
Un bel problema, per chi fa del dominio di se stessi e del raziocinio una bandiera, da sempre. Tento di arrendermi a questa strana situazione, cercando di ridurre il più possibile l’analisi a posteriori, sperando che questo mi renda più "umana". Ma miss razionalità non si diventa per caso; c'è dietro un allenamento di anni! Per cui mi trovo poi inevitabilmente a non ridurre, anzi amplio, l’analisi a posteriori.
..almeno per tentare di valutare gli effetti dei miei comportamenti.
E in queste mie analisi mi trovo sempre più spesso a chiedermi la stessa cosa, ossia: come ho fatto a combinare tutto questo casino? ..devo porre rimedio a questo andazzo.
Cercasi corso accelerato di lettura. Di se stessi.
..qual è l'angolazione per fissarci?
May 07 sOttO uNa cUpOLa cHE SemBra lA nOrMaLitA'..La cronaca di un normale weekend di aprile ci raccontava di un imprenditore di Gioia Tauro nella cui macchina era stata fatta esplodere una bomba, che lo aveva privato di gambe e braccia. Sconcerto generale, dichiarazioni di condanna contro la 'ndrangheta, sempre più feroce.
Si scopre poi che l'uomo era indagato per contatti più o meno diretti con le locali associazioni malavitose. Deceduto oggi.
Poi si scopre che suo cognato, esponente UDC, viene arrestato per associazione mafiosa.
Fermo restando lo sconcerto, uno poi fa 2+2, e arriva anche lo sconforto. In questi giorni ascolto in maniera quasi ossessiva una canzone dei Subsonica dedicata a Saviano. Che fotografa perfettamente, purtroppo, tante altre realtà simili a quelle descritte nel suo libro.
Vi invito a leggerne il testo con particolare attenzione.
PIOMBO
Chiazze di sangue, giornate di sole
Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica. Giovane vita in un gesso sottile Tutto finisce, in terra resta una sagoma. Fanti e pedine, scacchiere di morte La merce nel sistema è l’unica regola Rischiare tutto e non essere niente Nel male scuro che travolge ogni pietà. L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica. Se un sogno non raggiunge neanche il mattino Se le illusioni sono scorie di umanità Come fare a coniugare un verbo al futuro Quando il futuro è solo appalto di tenebra. Dentro una terra di sole e veleni C’è un paradiso infestato dai demoni Spettri temuti con nomi e cognomi Che tremano solo di fronte alla verità Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità, Quella di chi scrive denunciando la sua realtà, Le anime striscianti che proteggono l’incubo Sotto la scorta di un domani che scotterà. L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica ...non credo ci sia altro da aggiungere. April 28 ematocrito basso..Nei sentieri tortuosi che conducono da un periodo no ad una situazione di relativa normalità, su un bus immersa nella mia bolla di sonno e paesaggi, mi ritrovo a pensare che -a prescindere dalle cricostanze, ma proprio di mio- sono tendenzialmente portata a moderare il sentire.
Nella mia ansia di controllare tutto, mi rendo conto, io da sempre ipersensibile, di voler controllare anche i sentimenti.
Bella scoperta, dirà chi mi conosce; ma ora sono andata anche oltre, quasi al punto da accogliere con piacere sensazioni forti, e con la stessa intensità desiderare di gestirle.
Emozioni col silenziatore.
Datemi un telecomando, e conquisterò il mondo....
oppure proprio no? April 13 Salto generazionaleDomenica di elezioni, ore 15.
Interno, sala da pranzo. Atmosfera rilassata, odore di caffè ancora nell'aria, lauto pranzo concluso appena. La tv accesa come sottofondo alle chiacchiere.
Siamo, mai come oggi, un ritratto senza tempo della famiglia italiana.
Mi alzo da tavola e, mani sulle spalle di papà ancora seduto..
Io: "Papà, prima che si faccia tardi, andiamo a votare (ché è un rito recarsi a mò di delegazione familiare alle urne)?"
Papà: "Va bene, andiamo ora. Mi metto la cravatta?"
I: "PER QUESTA GENTE?!?"
P: ....silenzio... "......per me."
Forse davvero si stava meglio quando si stava peggio.
A meno di venticinque anni, vado a votare, oltre che per ragionamenti "strategici" che esulano dagli appelli politici, per un insopprimibile senso civico, pur sapendo di partecipare a una beffa, pur disprezzando chi, nonostante tutto, siederà nei posti dei miei rappresentanti.
Quel senso civico che i miei genitori non han potuto non trasmettermi. Lo stesso che li fa sentire orgogliosamente partecipi della vita del paese, tanto da trovare giusto presentarsi al meglio in occasioni del genere.
Mio padre, quanto di più lontano dall'italiano medio cresciuto negli anni del boom economico, oggi, per un istante, me lo ha ricordato.
Ho visto in lui la fiducia nelle istituzioni, il profondo rispetto e il senso della patria, la forza della speranza di cui la sua generazione si è nutrita.
Nella sua istintiva domanda ho visto tutto questo. E, già nel momento in cui pronunciavo la mia istintiva risposta, l'ho invidiato. April 07 Lì ad Atene, loro fanno così.. beati loro.Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così. Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. March 24 Eccessi, intolleranze e intemperanzeDa osservatrice della realtà ho in questi giorni parecchi spunti di riflessione. Nemmeno a dirlo, tutti negativi.
Noto, in questo periodo di feste religiose, di rave finiti in tragedia, di oscurantismi e intolleranze, che gli episodi più eclatanti della cronaca hanno un comun denominatore. Le categorie in cui finora ho potuto toccarlo con mano nella mia realtà -ovviamente sono queste solo per caso- sono quelle dei cattolici, degli atei, dei gay, e in qualche modo dei militanti politici.
Posto il mio rispetto per tutte le posizioni, l'attenzione alle idee diverse dalle mie, l'ascolto sinceramente interessato ai discorsi di chi ha qualcosa da dire.. Noto che chi assume, o scopre di avere, una posizione o convinzione specifica, tende, nell'ordine, ad esternarla con la convinzione di aver raggiunto l' "illuminazione" e dunque una posizione di superiorità; e, nel caso, a rafforzare questa posizione con ostentazioni eclatanti e spesso volutamente eccessive. Come a voler dimostrare al mondo, anche a quella parte di mondo che non è interessata, di aver trovato la via. Credo che chi ha la fortuna di trovare, o di credere di aver trovato, la propria dimensione, in qualsiasi ambito personale o sociale, dovrebbe considerarla un bene prezioso, da difendere, e non da spendere come una bandiera. ABBIAMO CAPITO che ci credi, in quello che dici o fai. Ma anche basta.
L'orgoglio è una cosa, e può aiutare a far comprendere le proprie idee -che comunque non è detto che siano le uniche giuste-. L'arroganza, un'altra. E aiuta solo a far perdere di credibilità. | |||||||||||||||||||||||||||||||