Diana's profileSe Dico Diana, Cosa Pens...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Se Dico Diana, Cosa Pensi?..Con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvolE..! trascorro le giornate in un'altalena tra la tentazione di impigrirmi e quella di coltivare entusiasmi stellari; se intraprendo un'attività me ne lascio rapire e dò il mio massimo, e faccio lo stesso anche nei rapporti interpersonali.
sarò una giurista dai molti viaggi e dalle grandi ambizioni, alcune delle quali ho seria intenzione di realizzare entro breve.. nel frattempo, vago per mostre e cinema, passando per esperimenti culinari e ascolto dei più svariati generi musicali.
July 02 cOmUnqUe vAdaNo le CoSe, LUi pAssAPer la 26esima volta, ieri, ho celebrato il mio per niente scontato, molto importante (concedete l'autocelebrazione), esserci. Giorno sempre controverso, quello del mio compleanno, di bilanci, di malinconie, di poca voglia di dominare la scena, pur intimamente godendo della ricorrenza. Ieri, "timidamente" mi sono concessa di lasciare da parte le riflessioni, e di provare a stare in pace con me stessa, placidamente, e godermi per un pò il mio anniversario con la vita. Oggi, stanca di studio, di caldo, di corse, ma -seppur brevemente- serena, pensavo al tempo. Perchè il mio compleanno cade alla fine della prima metà dell'anno, all'inizio della seconda. E questo me lo ha sempre fatto avvertire importante, mi ha sempre reso bellissimo dire "sono nata l'1 luglio". L'inizio simmetrico del nuovo. Tempo e vita sono i binari dello stesso personale percorso, e riguardando alla metà dell'anno appena trascorsa, e all'arrendevolezza alla vita che tutto quel dolore ha comportato come conseguenza, avverto oggi il senso di un'involontaria, o meglio inconscia, evoluzione. Perchè, scrivevo alla mia amica, tempo passa, vita evolve, ci trascina nel suo andare malgrado le reticenze più strenue. E passando lascia scorgere la scia di quanto la volontà, col suo lavorio nascosto, non inibita dai limiti dell'immaginazione, abbia osato e raggiunto. L'sms alla mia amica continuava dicendo che "ho capito che le certezze che ci raccontiamo o costruiamo per un segmento di vita, anche se poi noi, o la vita, cambiamo tanto, restano lì, pietruzze invisibili e angolari delle fondamenta che ci reggono.. Perderne una crea sempre una scossa, ma è l'assestamento, spesso, a far rumore, e non la perdita effettiva. Ma non c'è da dannarsi, o da rimuginare: passerà, a tempo debito, si incasellerà nel posto giusto, perchè ne troverà uno nuovo, dentro di te, e lo saprai, perchè lo sentirai." ..tutto questo, per dire che a volte mando sms davvero lunghi!!! e che ringrazio chi ieri, inaspettatamente, me ne ha scritti ricordando e facendomi ricordare la ricchezza di amicizie adolescenziali, che il tempo talvolta impolvera e nasconde, ma che restano sempre accese, fiammelle cariche di energia pronte a ravvivarsi, solo volendolo, solo mettendoci un pò di cura. ..un altro dei buoni propositi che inserisco nella lista, breve ma stimolante, che dà un senso al passaggio di questo ventiseiesimo compleanno. e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia
isola ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile June 25 EppURe, sEnTiRe.
Bastano un poderoso vento di mare che addensi le nuvole,
e pochi minuti di acquazzone prima del tramonto, per regalare alla serata
un'aria nuova. Aria di pulito, profumi di alberi innaffiati all'improvviso, odore di verde che si propaga. E le luci nelle case accese un pò prima del solito, e quel fresco frizzantino che invita ad annusare, e a chiudere gli occhi per immaginare quale miscela odorosa crei il quid che solo in questi momenti inebria l'olfatto. E l'idea quasi felice di coprire le braccia, con tessuti leggeri però, ché la pelle pur messa al riparo continui a percepire l'energia della freschezza da ogni poro. E rumori consueti che sembrano più lontani, e piccola nebbia che vela le rocce costiere, solitamente avvolte da un blu più tenero, che spendono gli ultimi sprazzi di oro, a contrastare il buio che avanza. C'è un temporale in arrivo C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità C'è un temporale in arrivo sulla mia città Porta novità porta novità L'antico impero cinese accolse Marco Polo Perchè era un giovane mercante di immaginazione Non servono grandi ali per spiccare il volo La vita è molto più vasta di una definizione E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa Che tolga il velo di polvere dalla realtà E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa Coi fiori in mano e una promessa di felicità June 21 aL cUoRe Si cOMaNdAEbbene sì: l'ha appreso un'amica, ieri, alla tivvù. E me ne ha trasmesso la relativa lezione: Lei, a "lui": "Lunedì mi dai il buongiorno, poi mi pensi, poi mi mandi un bellissimo mazzo di rose con una frase originale; martedì stai male tutto il giorno perchè non ti chiamo; mercoledì ti concedo una possibilità". ..mi resta solo un dubbio: dov'ero, io, quando spiegavano tutto questo?!? June 20 kryptonite.Quelli che voto berlusconi perchè ieri ho letto il quotidiano e mi sento informato, ma mi annoio a pensare. E poi lui è simpatico. Quelli che non faccio scelte a caso nel raggiungere i miei obiettivi, ma se la vita che voglio significa calpestare chi amo, pazienza. Quelli che sono "la città-bene", e anche se i soldi sono della mafia, o della piccola corruzione, fa nulla, sono fiki lo stesso. Quelli che il mondo intero può entrare, ma le persone che sono state importanti restino fuori. Quelli che "ciò che è mio è tuo", e poi ti accusano di avergli sottratto qualcosa. Quelli che l'amore lo usano malissimo, ed è sempre colpa degli eventi. Quelli che dicono convintamente sì, sapendo già perfettamente che all'ultimo momento ti diranno no. Quelli che si laureano in corso e con lode. E sono nipoti del relatore. Quelli che sanno di sbagliare e provocare dolore, ma continuano perchè "sè stessi" è la sola priorità. Quelli che vanno ai concerti in piazza, e non ballano, non cantano, non si liberano del broncio. Quelli che "Ma dai, stavolta è andata così, ma ti rifarai" e intanto si stanno sentendo migliori di te. Quelli che fanno le foto e quindi sono artisti, sono fuorisede e quindi la sanno più lunga, vanno a ballare ogni sabato e quindi sono gente di mondo, non sono mai entrati in una discoteca e sono gente di mondo allo stesso modo. Quelli che "io ci sarò sempre, ma ora ho proprio da fare" Quelli che sparlano, sparlano, sparlano... Quelli che se sei fuori dal mucchio, non sei da considerare. Grazie, di non credermi come voi. Grazie. Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati, ai ceroni ed ai parrucchini per signore, alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati, al mondo fatto di ruffiani e di pu**ane a ore, a chi si dichiara di sinistra e democratico però è amico di tutti perché non si sa mai, e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico ed è anche fondamentalista per evitare guai a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine e canzoni, di lotterie, l’unica fede il cui sperare… June 13 mi ricordo di avere una tv in casa, appena in tempo.La Rivincita di Anno Zero
By Antonio Padellaro
Non meraviglia che l’ultima puntata di “Anno Zero” sia
record di ascolti visto che il Teatro delle Vittorie si è trasformato
giovedì sera in una specie di ring. E che tra i 4 milioni e più
all’ascolto non erano pochi quelli desiderosi di una rivincita.
Naturalmente, in un talk show di approfondimento bisognerebbe
approfondire e non darsele di santa ragione. Naturalmente, in queste
elezioni il centrosinistra ormai le ha perse sonoramente e non c’è
dibattito che possa pareggiare quell’infausto risultato. Ma vi assicuro
che è stato divertente assistere in diretta al tracollo dell’On. Avv.
Ghedini sotto il colpi di Santoro, Travaglio e De Magistris, a cui ha
invano opposto un fragile scudo di codicilli, pandette e di toccanti
dichiarazioni d’amore per il suo principale (“quanto è buono lui”). Del
viceministro Castelli ricorderemo i monologhi talmente stravaganti da
ipotizzare l’assunzione di sostanze forti. June 11 dOttORe, cHe sinTomi Ha lA fELiCità?Probabilmente, al prossimo sprazzo di serenità temporanea rileggerò i post degli ultimi mesi (sono MESI che sto messa così male!?), e mi renderò conto di quanto male fossi messa, ringraziando perchè la tempesta è passata, e oscurando in un secondo nella mia mente ogni rigurgito di questo continuo, patetico dispiacere. E cercando magari di farci dell'ironia per esorcizzarlo. Ora però, questo momento non è ancora alle porte. Quello della serenità, intendo. Il pensiero che più mi pressa è che ho bisogno di sapere che passerà, e non lo dico solo perchè fa molto telefilm-di-alta-qualità-con-protagonista-femminile-vestita-da-dio in cui immedesimarmi grazie ad una frase stantia. Ne ho bisogno davvero. Han sempre tentato di convincermi che ciò che ci troviamo a sopportare è commisurato alla nostra reale forza di sopportazione. Sarà. Io però ora credo di averla esaurita; c'è un evidente esubero di cose non sopportate, che crea gran caos in questa stanza, e non mi fa più trovare cose essenziali. Tipo, per dirne una, la felicità. Happiness, sometimes I think I see you from afar. When I run to catch you, though, That's just not where you are. June 06 vivo di maggio e di giugno Riflettevo sul fatto che questo blog, come un diario intimo, aperto a qualche selezionato lettore silenzioso, si sta pian piano trasformando in un racconto di sensazioni. Ovviamente questo è dovuto al mio circondarmene, cercarle come ossigeno, in un periodo della vita che non rispecchia e anzi impigrisce e maltratta le mie aspirazioni personali. Pensavo a tutto questo, a quanto bisogno ho di circondarmi del bello, per sentirmi bella dentro anch'io, involontariamente sollecitata dal mio olfatto: il mio balcone all'ultimo piano di un palazzo che affaccia sul mare salernitano e mi regala un generoso scorcio di Costiera, sempre ventoso di vento di mare, di questi tempi è un trionfo di profumi, odori di fiorito che riempiono l'aria, regalano speranza di frutti succosi da godersi al sole d'estate.. adoro le giornate che in queste settimane sempre più si allungano, il tramonto che non è più rosso come d'autunno, ma inonda il cielo di oro e riflessi, sfociando in un rosa calmo che restituisce un mare appena increspato... e se olfatto e vista sono appagati, perchè non gratificare qualche altro senso? un attimo dopo eccomi seduta a godermi lo spettacolo, che va in scena ogni giorno, sempre simile e mai uguale, accompagnato da fragole e ciliege, rosse e rossissime, in una coppetta, e un libricino del solito Calvino. Stavolta non c'è bisogno di musica; nei momenti di silenzio posso perfettamente percepire il rumore delle onde. "E' delle città come dei sogni: tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un'altra." Vivo di questo. So che per molti o quasi tutti è da sciocchi, da "fuori dalla realtà", da noiosi. E sia. Se il mio essere mi condanna alla non-condivisione, non accetterò il compromesso di nascondermi a me stessa. Godermi questo oro e queste ombre, adesso, è tutto ciò che desidero. June 02 e le piccole cose che aprono il cuore.Interno, giorno. Esco in fretta di casa dopo aver lasciato all'ingresso un bigliettino per avvisare papà che non cenerò con lui, e forse farò tardi, vado un pò lontano a sentir musica, sfidando la pioggia fuori e il buio dentro. Lo avviso, perchè ho preparato già tutto per la cena, che oggi dovrà far da solo. Un saluto veloce su carta, non c'è bisogno di firmarmi, nessun altro figlio ha di queste attenzioni. Interno, notte. Rincaso piena di note, stremata e raffreddata, non accendo luci per non svegliare nessuno, mi muovo con la leggerezza che posso, il temporale fuori fa più rumore dei miei passi. Nella penombra creata dal lume lasciato acceso in soggiorno in attesa del mio arrivo, scorgo all'ingresso i lembi bianchi del foglio del mio messaggio. Il resto è oscurato da un'ombra, ma da cosa è prodotta? Mi accosto, e un sorriso mi avvolge il cuore: la replica del mio papà, sempre severamente parco di effusioni, è aver posizionato accanto al mio saluto cartaceo un vaso con le ultime piccole fresie gialle del nostro balcone, recise il giorno precedente, che lui aveva piantato per me. No, non siamo bravi con le parole, in famiglia. Ma certi gesti colpiscono al cuore, e restano dentro a lungo, per fortuna. May 28 silenzio gravido..questo è il mio stato attuale. Spero che il vuoto che ho dentro e intorno e da cui inizio a sentirmi soffocare, esploda al più presto. Col tempo, ci si annoia, a star male. Non ho proprio più voglia di sopportare questa condizione. E men che meno ho voglia di concedere ad alcuno ulteriori poteri in merito. All by myself. Ho estrema urgenza di vivermi, di crescere, di arricchirmi. Avevo sempre pensato che i rapporti servano appunto a questo. Mi trovo con amarezza a constatare, invece, che dare e darsi tanto accresce solo la paura dell'altro da noi, e finisce per provocare un depauperamento, non solo di sogni, ma essenzialmente e principalmente di ciò che siamo, della parte di noi e del nostro mondo che investiamo per creare uno spazio comune con l'altro, e che puntualmente viene infranto. Perchè le cose più belle stanno in equilibrio, ed è incredibilmente facile che uno dei due se ne dimentichi. Forse pecco di ingenuità, e le cose non stanno come dico io. Ma ho realizzato di avere il grave problema di non riuscire a muovermi in direzioni diverse da quelle che il mio modo di essere mi indica. Purezza e coerenza, fino a farmi male. E prevedibilmente, succede ogni volta. Per cui, caro il mio Humphrey Bogart personale, di provarci ancora non è davvero il caso. May 25 come Beirut..così è il mio ego. Ripetutamente, durante un convinto tentativo di ricostruzione, preso a frustate nella sua parte più delicata e protetta: l'amor proprio. Al di là di tutte le ragioni, e di tutto l'altro da me, restano i cocci, da rimettere insieme. Sempre avendo la forza di farlo. E' vero, c'è solo un numero limitato di lacrime che una persona riesce a meritarsi da noi. Una volta finite, tutte quelle che vengono dopo, sono per noi stessi. |
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