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    October 24

    Desperate homeless skaters. Ossia: la fine di un sogno.

    Una due giorni all'insegna del pattinaggio come non si vedeva dai mesi estivi.. Esaltanti prestazioni in strada sia sabato pomeriggio, sia soprattutto domenica mattina, in occasione della Strasalerno, un importante avvenimento podistico per cui erano chiuse al traffico le strade (appena riasfaltate!) della città.. Ovviamente abbiamo approfittato dell'occasione unica per sguazzare coi nostri roller per le vie che difficilmente sono così libere da macchine, e riempite di atleti e amatori dello sport.
    La mitica due giorni, dicevo, avrebbe dovuto concludersi con la consueta serata al Number One, la pista fuori città che in due anni ha visto nascere e crescere la passione dei nostri amici pionieri, e poi nostra, e poi di persone che ci siamo trascinati con noi in questi mesi.
    Il Number One è una tipica realtà dell'entroterra del Sud (o forse non solo del Sud...), in cui l'anziano e scorbutico proprietario di un grande spazio con potenziale ampiamente sfruttabile, si riduce a percepire le scarse entrate, senza badare a manutenzione o innovamento. E la scarsità delle entrate è dovuta proprio a questo: per quanto le piste di go kart, i videogiochi, la discreta pizzeria e le altre attrazioni abbiano comunque un qualche potere attrattivo per la gioventù dei paesini circostanti, effettivamente le strutture sono vecchiotte e soprattutto mal tenute. In effetti, la nostra pista, per quanto al coperto, era decisamente malconcia.. basti dire che ci pioveva dentro!
    Ma era una realtà splendida per noi, un modo per incontrarci tutte le settimane, per allacciare (e riallacciare) rapporti di amicizia e goliardia rinsaldati da una comune, smodata passione per il pattinaggio... Ogni volta si creava un'atmosfera fantastica, e ogni caduta era occasione per ridere ( e DERIDERE:P) insieme!
    Insomma.. ieri sera arriviamo al Number One, e come ci aveva anticipato uno dei nostri al telefono, che eravamo convinti volesse farci un simpaticissimo scherzetto, al posto della nostra pista, poco illuminata e solitaria, c'era uno sgargiante parco giochi per bambini, coloratissimo e illuminato a giorno!!
    Mai un trionfo di colori e delle giostre mi han dato sconforto... ieri ci siamo sentiti crollare la terra sotto i piedi!! Dov'è finita la nostra pista! dove sono le nostre rampe! i nostri birilli! dov'è la musica dance fuori moda che tanto abbiamo contestato in tutti questi mesi??
    NIENTE... della nostra splendida realtà non c'era più nulla. E nessuno, domenica scorsa, ha avuto il buon gusto di avvisarci che tutto questo stava finendo, che per quei 15 pattinatori fedelissimi che foraggiavano ogni domenica la pista e la pizzeria annessa non ci sarebbe stato più spazio..
    Sembro un servizio strappalacrime del programma di Cucuzza, lo so... ma dovete credermi, ci siamo rimasti davvero troppo male. Quella era una struttura per veri appassionati, quale genitore porta suo figlio in una landa desolata, umidissima, gelida d'inverno e torrida d'estate, quando di parchi giochi è fortunatamente piena la città?
    A parte tutte le recrminazioni, il vero problema che si pone è: E ORA DOVE ANDIAMO, A PATTINARE?
    Certo.. per strada. ma d'inverno diventa proibitivo... e poi, i miei amici-maestri mi insegnano, al Number One si impara, al Lungomare ci si esibisce!
    ...che ne sarà di noi?
     
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    Aggiungerò un album di foto di noi al N1... non rende l'idea, ma è un doveroso omaggio a questi mesi meravigliosi:)
    October 17

    caldarroste e tintarella

    Uno strano, strano weekend... più io divento strana, più i miei giorni mi assomigliano.
    C'è dentro di tutto.. una serata di caldarroste e calorose conversazioni con un fratello in partenza, un pomeriggio in spiaggia a rubare l'ultimo sole, e poi le feste inaspettatamente divertenti, e le serate che finiscono tutte allo stesso modo ma che a volte non dispiace... e la domenica di altre partenze amiche, di notizie che quasi non ci credi, di soliti litigi e di esaltante pattinaggio.
    Coi soliti elementi che mi seguono sempre, nostro (mio e loro) malgrado: libro da leggere-cellulare-fazzoletti-mal di testa-pensieri che non meritano tutto questo spazio.
    Questo weekend è andato così.
    Bilancio positivo, con amarezza post sbronza che non mi spiego. Sia perchè bronza non c'è stata, sia perchè l'amarezza dovrebbe avere ragion d'essere, ogni tanto.
     
    October 08

    Si StA cOmE d'AutUnnO...

    E' un sabato sonnecchioso di letture appassionate e di occhi ancora stanchi che chiedono riposo.... un tranquillo sabato mattina in cui il tempo sembra dilatarsi. Posso soffermarmi a lasciarmi incuriosire da ogni cosa.. e tutto mi stupisce, e mi piacciono tutte le canzoni..
    Mi lascio cullare da questo calmo torpore.. quanto bene fa!
    October 05

    mentre tutti sgobbano...

    E' stata una strana mattinata...
    Mi sono presa del tempo libero dallo studio, ma forse l'ho fatto nel momento sbagliato: tutti sono a seguire i corsi, al lavoro, sotto esame... e così, invece di deprimermi per l'assoluta inopportunità della mia scelta, ho dedicato questa mattinata libera a me stessa:D
    Innanzitutto, dato che minacciava pioggia, ho deposto l'idea di un giretto al centro e ho deciso di fare una corsetta al parco... sì, DI MATTINA! Sicuramente la cosa fa molto british style... e in effetti al parco ho trovato pochi adepti:P Ma è bellissimo correre di giorno, con intorno un'atmosfera ovattata e silenziosa, rotta solo dalle risate dei bambini, sulle giostre in compagnia dei nonni, e dei liceali filonari che si godevano l'ultimo raggio di sole...
    Sì, perchè devo dire che la mia prestazione sportiva è stata alquanto compromessa dall'arrivo di un sole inaspettato, per cui non ero equipaggiata.... e così, mi sono goduta un pò questa scena alquanto surreale (su una zona dell'immenso parco il cielo era grigio, l'altra metà era completamente assolata), e prima di sbattere vergognosamente al suolo, ho opportunamente battuto in ritirata:D
    Mi dilungherei sul resto della mattinata, parlandovi di quanto mi sono soffermata a invidiare gli ultimi coraggiosi che facevano il bagno in mare.. e so che voi ci terreste particolarmente:P ..ma devo scappare... la pizza che mi sono preparata con le mie sapienti manine (ine??!?) di fata è pronta!
    Alla prossima, e bon appétit;)