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November 09 Giù le mani da Report!Ho delle cose da dire.
La prima, veloce veloce, è che dopo quasi un mese di permanenza milanomonzese, sono (dovrei essere) in procinto di fare ritorno a casa.
E devo dire che più delle altre volte, tornare alla terra natìa e rimanerci tanto tempo, mi ci ha fatto affezionare e abituare: soprattutto, mi mancheranno la biblioteca in cui ho studiato (?) per tutti questi giorni, il rischio costante di essere investita da qualche intraprendente vecchietta con la bici contromano.. e il fatto di avere Zara a meno di 4 passi... eeeeh sì, sono una sentimentale!
...Ma siamo seri.
La ragione vera per cui scrivo questo post è che da una settimana a questa parte il cda Rai è in subbuglio.
Perchè Anno Zero, il programma di Santoro, ha parlato di Berlusconi, ma non l'ha fatto intervenire telefonicamente per replicare.
E non ha letto la rettifica scritta mandata dal Silvio.
Il quale continua a non accettare l'invito in studio...
....certe cose proprio non le capisco!!
E insomma, dopo che Berlusconi ha battuto i piedi, per espressa decisione dei "capi", stasera Santoro sarà obbligato a leggere quelle righe.
Con buona pace dei consiglieri di destra del cda Rai.
I quali però, non hanno perso occasione per rompere un pò le scatole, prediligendo come bersaglio qualche bel programma che stimola un pò il pensiero.
Chè, per carità, quelli vanno rimossi, SUBITO.
Non sia mai che facciano effetto.
E così, le rimostranze sono cadute su Report, un programma di attualità che, a dispetto del fatto che viene trasmesso su Rai3 (la domenica, alle 21), non si preoccupa di schierarsi politicamente, nè di polemizzare contro alcuno.
E' una trasmissione di informazione, ben curata, comprensibile, fatta un pò in punta di piedi, attenta a non sfociare mai nella critica.
Un' occasione per raccontare cose che altrimenti vengono taciute, o, come dire... coperte da altre notizie più serie, tipo l'ultima sfuriata di Anna Falchi in difesa di Ricucci (cavallo di battaglia di pilastri dell'informazione italiana, come Studio Aperto).
Solo che stavolta la puntata sugli stipendi d'oro dei dirigenti italiani ha pestato i piedi a qualche amico dell'amico... e così la trasmissione è a rischio.
Posso solo dire che già è difficile cercare un'informazione "pulita", reale, non "modificata".. e a volte, io mi sento un pò stanca di farlo.
Di esercitare in modo così complicato e contorto un diritto che dovrebbe essere accessibile, e alla portata di tutti.
Report ci dà una mano in questo. Se penso che possano chiuderlo, per il capriccio di qualche potente, mi cadono le braccia.
GIU' LE MANI DA REPORT!!!!
November 01 cHiEdi AllA pOLvErECostretta a casa da un inatteso e violento torcicollo, che per altro mi impone di tenere il collo inclinato come un cagnolino stupido che fissa il vuoto, o anche come Lucia Blini di Studio Aperto.. insomma ci siamo capiti?
Ecco... Dicevo: mi sono rassegnata alla clausura.
Ho lasciato che il divano mi inglobasse.
Conservando la posa da vittima della cervicale.
E quale occasione migliore per terminare un libro lasciato sul più bello causa studio?
E così, sono da poco uscita dall'entusiastica lettura di questo romanzo di John Fante, che ho un pò di difficoltà a descrivere.. Il racconto di un aspirante scrittore sognante e ruvido, realista ed esaltato, egoista e sfruttato da chiunque lo incroci, innamorato di una messicana passionale e fuggevole che gli annebbia la mente e che lui sa solo odiare.. E raccontato veramente, veramente bene.
"Procedemmo verso sud, seguendo la linea bianca dela strada. Andavo piano. Era una giornata mite; il cielo era simile al mare, il mare al cielo. A sinistra, sulle colline, brillava l'oro dell'inverno. Era una giornata fatta per non parlare, per ammirare gli alberi isolati, le dune sabbiose, i mucchi di sassi candidi lungo la strada. La terra di Camilla, la sua casa, il mare e il deserto, la terra e il cielo sconfinato, e, più a nord, la luna, che era ancora là dalla notte prima."
"Che serata! Una sera di festa per il mio naso, che annusava le stelle, annusava i fiori, annusava il deserto e la polvere assopita.
Non venire, Camilla, non ancora; lascia che me ne stia seduto per un pò e che mi abitui a questa rara eccitazione.. lasciami solo, a desiderarti e sognare a occhi aperti.
Il blu e il bianco del cielo e delle stelle erano di una tale purezza, di una dolcezza così toccante che dovetti fermarmi, quasi stupito di tanta bellezza.
Questi momenti -il lato brutto della vita- si trasformeranno in altrettante pagine."
...Questi miei giorni sono proprio così, sereni e pensierosi, e da trascorrere godendomi il paesaggio intorno, in silenzio.
E col torcicollo, SGRUNT.
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