Diana's profileSe Dico Diana, Cosa Pens...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 25 il valore dell'ultimo bocconeIl fondo di un bicchiere d'acqua fresca dopo un pasto saporito; l'ultima scena del film per cui hai già pianto tante volte; l'ultimo anno di liceo; l'utimo pezzo del ghiacciolo, che si stacca dallo stecco e temi di non poter gustare come merita; l'ultima pagina di un interminabile ma appassionante libro d'esame; il "ciao" subito prima di chiudere una telefonata inattesa che ti ha emozionato; il bagno, la passeggiata coi piedi sulla sabbia, il tramonto dell'ultimo giorno d'estate; l'ultimo boccone del pranzo prima di rimetterti a lavoro; la puntata finale di una serie tv che segui fin da adolescente; l'ultimo giorno dell'anno, ogni anno; l'ultima foto, prima che le batterie della fotocamera ti abbandonino; l'ultimo sguardo, l'ultima carezza, l'ultimo contatto prima che le dita intrecciate si sciolgano, le porte si chiudano tra voi, e il treno parta. Quanto valore diamo all'ultimo attimo di qualcosa che amiamo? Carichiamo di tutto il nostro mondo, di tutta l'emotività, del fregio di "migliore", un momento, una sensazione, che magari in altre circostanze bolleremmo come normali. Ci mettiamo dentro tutto, per una una specie di tributo a tutto ciò che è stato, prima di quell'ultimo istante, e che lo ha reso tanto speciale. Tanto che vorremmo non arrivasse mai, e insieme vorremmo godercelo appieno, accettando di abdicare a tutte le sovrastrutture create fino a quel momento, e incuranti di mostrarci come siamo, come pensiamo, cosa preferiamo davvero. Come se solo in quell'istante valesse la pena di vivere davvero. Riconosco in questa, che credo sia una sensazione comune, una delle più piacevoli manifestazioni della debolezza umana; più volte ho tentato di fuggirla, di pormici con la mia consueta razionalità.. ma non sempre è possibile guardare la nostra umanità dall'alto in basso. A volte, è bello arrendersi ad essa, e sorridere rassegnandosi alla propria debolezza. :) November 13 iL pROpRiO oRtiCeLLoA circa un mese dalla nascita del mio account su facebook, in una pioggia di illuminanti critiche e elaborazioni psicologiche su quello che solo in Italia è diventato un fenomeno degli ultimi mesi (altrove lo è stato parecchio tempo fa), visto che tutti ne parlano, e tutti gli altri parlano di quanto se ne parla.. dico la mia anche io! Premesso che tendo ad aggiungere alla mia rete di amici solo persone che effettivamente conosco, pur perse di vista o sentite poco, e che mi piace taaanto farmi i fatti loro, quando ho un pò di tempo.. devo ammettere che ogni tanto, guardando qualche foto in cui inspiegabilmente un compagno del mio liceo condivide con me contatti che dal mio liceo, o dalle sue frequentazioni, pensavo lontanissimi, mi viene da riflettere su quanta vita, quante possibilità mi sono persa. Poi però, tornando alla mia pagina, e in me stessa, la sensazione è quella di tornare alla realtà, seppur virtuale. E il motto "c'è una ragione se non sento o vedo più qualcuno da tempo", che ho sempre sbandierato prima di giungere anche io su facebook (per una sorta di scommessa fraterna, peraltro), riprende consistenza: il mondo che prende forma dalle foto selezionate per sembrare bellissimi (c'è un'epidemia di aspiranti veline, eternamente in bikini... ma PERCHE'!!!!) mi limito a guardare, in effetti non mi manca. Forse è così per una minoranza dei facebookiani, non saprei.. ma io, posso dirlo, ne faccio serenamente parte. November 06 l'evidenza dei fatti. Per capire certe cose, sono convinta, non è necessario porsi dietro un'etichetta generalista, da comunisti, da antiberlusconiani, da qualunquisti, da polemici, da grillini. Certe cose, sono evidenti a chiunque voglia fermarsi a guardarle. Riporto il link di un recente intervento di Grillo, il quale a sua volta riporta le argomentazioni di un tecnico, in riferimento alla TAV in Piemonte. Basta cliccare qui per dare un' occhiata alle impressionanti cifre che si prevede verranno spese DALLO STATO per realizzare un'opera che le popolazioni locali non vogliono, e che gli addetti ai lavori ritengono inutile. ..Solo a me viene da pormi la domanda: Ma allora a chi serve? perchè la si vuol fare comunque? E perchè un governo, di qualunque colore, ragione, provenienza, storia sia, può arrogarsi il potere di decidere in modo autoritario in circostanze in cui invece il dialogo sarebbe essenziale? Davvero, lo chiedo senza polemica: a chi piace un governo che toglie denaro all'istruzione senza accennare minimamente alla possibilità di reinvestirlo, ovviamente meglio, nello stesso settore? Che procede ad oltranza con un autoritarismo fuori misura e senza giustificazione, a colpi di decreti legge, senza interrogare il Parlamento, in ogni genere di intervento legislativo -anche i più delicati, come la fondamentale riforma della giustizia-? Un governo il cui capo, in un giorno storico per la democrazia globale, in cui il mondo intero guarda con speranza e ottimismo ad un Presidente giovane, colto, determinato, e nero, che ha saputo riaccendere nel suo popolo l'idea del sogno americano, vien fuori con espressioni sarcastiche e pseudo razziste, in barba, se non altro, ai fondamentali del protocollo internazionale? Non so chi legge. Ma io, oggi, mi vergogno di essere italiana. E non posso accettare che chi governa il mio stato, rappresentandone la maggioranza, possa farmi sentire così. P.S.: ..e poi c'è sempre gomez che, forse sopravvalutando lo spessore di qualcuno dei protagonisti, restituisce all'obiettività tutto. anche il mio umore, per fortuna :) |
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