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    February 18

    sNoW oN thE SaHarA..!


    Ho la fortuna di abitare a qualche striscia pedonale di distanza dalla spiaggia.
    Svegliarsi e poter guardare la Costiera Amalfitana splendere nel sole è una delle mie piccole gioie quotidiane, per molti mesi all'anno.

    Ma sono pur sempre una che associa il ricordo di un'infanzia meravigliosa ai pupazzi di neve nel giardino di casa, a Monza!

    E' per questo, forse, che vedere fioccare qui, a pochi metri dal mare, mi fa scoprire incantata per minuti interi, a bocca aperta, stupita come una bambina che per la prima volta scopre l'euforia da neve che cade... :)
    February 16

    iL GiORnO pRiMA dEllA fELiCitA'


    Fabio Fazio non è tra i miei personaggi televisivi preferiti, per molte ragioni che esulano dalla sua (spesso, non sempre) ben confezionata trasmissione.
    Ieri (o oggi, per chi come me è inciampato nella replica), ad esempio.
    Arriva Erri De Luca, Fazio sventola il suo nuovo libro. Il pensiero corre immediato, e annoiato, a "il solito giro promozionale di tutte le trasmissioni".

    E invece.

    Erri De Luca non è il solito giovane talento italiano che si è guadagnato la ribalta con qualche romanzo generazionale o "neorealista", come io, confesso, avevo sempre superficialmente pensato; è un signore di origini napoletane abilissimo nel modulare la sua voce, poco conformata alle solite voci televisive, alle parole, ai significati veri delle stesse; a calibrare i sorrisi senza renderli artefatti, a dire verità importanti in modo ammaliante.
    Un creatore di suggestioni, di una cultura incredibile, che è "fatto così": deve risvegliarsi, intorno alle 4.30 del mattino, "con una lettura di ebraico antico e un caffè napoletano".
    Che ti spiega, con un esempio facile facile, perchè "la Bibbia è stata tradita dai suoi traduttori".
    E ci tiene parecchio a che questa sia una chiacchierata, sulle realtà di Napoli, e di Gerusalemme "ombelico del mondo", e su un sacco di altre cose, ma non una sponsorizzazione del suo libro.

    E ti racconta che quando a scuola si scriveva col pennino, e i benestanti come lui tamponavano l'inchiostro con la carta assorbente, a lui l'idea "dei poveri che soffiavano sulle parole per asciugarle, invece di comprimerle" lo affascinava..

    ...qualcuno che senza essere banale o sospeso nell'irreale modella fantasticherie, e dà loro forma, in televisione, una volta tanto.


    February 07

    iL siLeNZiO dEGli iNnOCeNti


    Sono giorni in cui l'Italia intera si affanna a dire la sua sui Rumeni, sul Grande Fratello, e su Eluana.
    Discorsi da bar, equiparati spesso nel qualunquismo, in cui io rinuncio ad entrare.
    Sull'argomento, di questi, che credo meriti un rispetto, e un tatto che può e deve prescindere dalle convinzioni politiche e religiose, mi trovo ancora una volta a sottoscrivere ogni singola parola di Travaglio. Visto che nulla viene per caso, mai, in Italia, e che stavolta a pagare è una innocente inerme.
    Le riporto dal blog http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ :


    Portatelo via
    Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.



    Aggiornamento al 9 febbraio: Eluana si è spenta, l'arma degli ignobili è venuta meno.
    A chi la amava, tutta la mia "pietas".
    A chi legge,
    ecco un'altra analisi di quale drammatica realtà si sta dipanando nel nostro paese, travestita con il nome di una vittima incosciente.
    Posso solo aggiungere che, per fortuna, la natura è sempre più forte dell'uso che l'uomo vuol farne.