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    March 23

    Lipika

    di Rabindranath Tagore

    UNO SGUARDO

    Quando sali' sul treno si volto' per un istante, lanciandomi un ultimo sguardo.
    Dove potro' mai trovare nell'intero mondo un luogo segreto, al di fuori del tempo che calpesta ogni cosa, in cui custodire questo piccolo tesoro?
    Svanira' quello sguardo cosi' come svaniscono, nel tramonto, i colori dorati delle nuvole?
    Forse sara' bagnato dalla pioggia come il polline d'oro di un fiore di nag-asari?
    Come potra' durare tra le volgarita' della vita, nell'intrico di infinite vicende e dolori?
    Superando ogni altro, il suo dono fugace mi ha raggiunto, e io lo conservero' intrecciandolo in un canto e fermandolo nelle parole: sara' custodito cosi' in un sicuro scrigno di bellezza.
    Sulla terra la potenza dei re e lo sfarzo dei ricchi esistono solo per perire. Ma a volte non si manifesta forse, in una lacrima, quell'infinito che puo' rendere immortale uno sguardo fugace?
    Il ritmo della poesia dici: "Fammene dono! A me non interessa la potenza dei re ne' lo sfarzo dei ricchi, ma queste piccole cose sono i miei tesori autentici e con essi io intreccio la ghirlanda dell'infinito".

    un baco in divenire


    E' un periodo veramente molto strano.
    Dopo qualche sberla esistenziale, cerco di nuovo in me le energie per rinnovarmi, mi sento come un baco che ce la mette tutta per diventare farfalla, roteando con un'ansia vorace di risultati, ma che vede sempre un ostacolo, nuovo e imponente, tra sè e il suo obiettivo.
    Forse è tutta una questione di prospettive.
    Forse, sembra più grande solo perchè è sempre lì, non si è mai mosso.
    E' necessaria, per smuoverlo, una forza uguale e contraria. O che almeno, più che ansiosa, sia ostinata, e contraria.

    Canalizzare le energie. Credere nello scopo. Conservare l'ironia, e far sì che non sia l'unica arma che resiste alle intemperie di questo grigiore invernale che non accenna a finire (salvo sprazzi lucenti qua e là).





    Riporto stralci di miei sms su temi diversi, con destinatari diversi, che raccontano parte di queste giornate quasi tutte uguali, e tutte dilatate, come palazzoni di periferia.

    "Non so se la serenità stia in ciò che si ha o in ciò che ci manca, l'eterna tensione verso i desideri è ciò che ci migliora, ma nessuno sa rispondere, se chiedi cosa fare quando i desideri non si realizzano mai.
    Ti auguro di goderti il tuo mondo sempre..."


    E alla mia amica psicologa, che il suo nuovo, dolce paziente definisce Principessa...
    "Principessa???? Bene...
    O alienati che credono nelle favole o maniaci emotivamente confusi..
    Resta da capire come facciate a distinguere i pazzi dai "normali"...."


    ...ma il peggio, forse, sta passando. Passerà, forse, anche l'ironia cinicamente politically Scorrect.


    C'è di buono, anche se non c'entra assolutamente nulla, che dopo quasi un anno e mezzo mi sono riappropriata di Vinicio Capossela.
    Ora posso ascoltarlo, sentendo che è di nuovo mio, e questo mi conferma molte cose degli ultimi mesi. Almeno su questo il sereno è già tornato. E sorrido.
    March 12

    iL bOsCo dEllE fRaGolE


    Tra di noi chi paga sono solo io
    e del resto non fa nulla
    forse forse erano meglio le fragole
    tu ti eri solo perso.
    Sono bello sono bellissimo
    sono bravo sono bravissimo
    sono solo sono solissimo
    però poi mi sono dato un limite
    non ho spinto più sulle favole
    sono rimasto solo senza alibi
    e ho sognato un bosco senza fragole
    e son caduto su di te.
    Pene dell’inferno per me
    non voglio pene senza fine per te
    ma solo bene e certezze per te
    non ho non è non ha non ho.
    Sono cane cane canissimo
    sono furbo furbo furbissimo
    sono solo solo solissimo
    però poi mi sono dato un alibi
    la paura paura di vivere
    non posso star solo senza vincere
    perchè morir senza le fragole
    e son caduto su di me
    delusa?
    Pene dell’inferno per me
    non voglio pene senza fine per te
    ma solo bene e certezze per te
    non ho non è non ha non ho
    Pene dell’inferno per me
    non voglio pene senza fine per te
    ma solo bene e certezze per te
    non ho non è non ha non ho
    Non è non è non è che non ti capisca
    però però non ho tempo
    domani domani domani chi sa?



    ...pensate davvero che Tricarico "ci è"?
    March 02

    Oggi, un anno fa


    Esattamente un anno fa a quest'ora, appena terminata la trafila treno-taxi-aereo-pulmino di fortuna-gestore dell'ostello francofono, ero in un fastfood di Ginevra per pranzare con la mia compagna di viaggio; entrambe ancora scettiche, perchè ignare di quanto quei giorni a venire ci avrebbero riservato.

    Ero partita con dentro un macigno di vuoto e dolore, senza alcuna aspettativa, e anzi temendo che il viaggio di studio in cui mi ero lasciata coinvolgere in altri tempi, avrebbe turbato negativamente la stasi emotiva in cui mi ero accucciata.


    Quanto mi sbagliavo.


    Da quella sera di un anno fa, nella mia vita sono cambiate molte cose.
    La mia risalita non è stata nè immediata, nè semplice, ma quante persone speciali, quanti sorrisi, quante follie e pene universitarie, e momenti di gioia pura la hanno accompagnata!
    E di quante cose, presa dalla mia seriosità, mi sono accorta che avevo dimenticato la bellezza e il colore!
    E soprattutto, quante prospettive delle mia vita personale, e quale slancio verso un futuro che spero sempre fulgido, ma anche divertente, mi ha dato quella settimana a Ginevra...


    Alle persone che con me condividono tutto questo, e a quelle che di conseguenza sono arrivate a farlo, grazie per avermi re-insegnato che la vita, malgrado tutto, può essere un gioco, e che non è affatto detto che questo la renda inconcludente o superficiale.