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8月5日

adieu, mon cherì.

Ebbene sì, in un momento di disimpegno fisico e mentale, colgo al volo il connubio di reiterate istanze esterne e meditazioni personali, per decidere di far finalmente chiudere i battenti a questo blog che mi ha vista evolvere, e, spero, prepararmi a spiccare il volo.

Non è un addio definitivo: tutto ciò che c'è già resta dov'è.


E' il nuovo che, cercando asilo futuro, prova a trovarlo a questo indirizzo:

http://sedicodiana.ilcannocchiale.it/




..è stato bello, ma un nuovo viaggio necessita di nuovi stimoli.
e ciò vale anche per cose piccole, come un blog.

Coraggio, quindi, si trasloca!


8月4日

Berlin On My Mind

Rotolata verso Sud, giusto ieri.
Dentro, una danza di emozioni, sensazioni, immagini, ricordi, risate, idee.

Elaborare il ritorno da un viaggio, specie se più lungo del consueto, specie se in un momento in cui partire è davvero essenziale, è per me una sorta di rito, bellissimo e interiore, che mi lascia rintronata e lontana dalla realtà per qualche giorno, avvolta da una bolla di sensazioni che cercano un posto dentro. Tanto più difficile, non avendo, per la prima volta, foto scattate da me.

Ho bisogno, ad ogni ritorno, di tirare le somme, almeno emotive, di gustarmi tutto a posteriori, e di raccogliere tutte insieme le sensazioni che spalmate su dieci giorni non mi erano sembrate così tante, così belle!
Per questa ragione, sto pensando di redigere un piccolo diario di bordo, pubblico, in cui raccontarmi, e raccontare agli occhi più o meno silenziosi che ancora rendono vivo questo blog, cosa è stata, per me, Berlino.


7月23日

pensierino della sera

Prima erano i risultati concreti a mancare, e a fatica vi ho discretamente posto riparo.
Ora che la serenità è alle porte, a dar problemi è la totale stasi emotiva, il mancato progredire del mio sentire, l'assenza totale di stimoli morali esterni, dopo il buio.

Per cui la domanda è: quanto tempo ancora dovrò passare ad autocommiserarmi, prima di poter dire di essere felice?

Affido alla mia ormai prossima partenza la ricerca di risposte tanto annose.. e spero di godermi il viaggio, ci spero proprio tanto.

7月18日

dOLcE fArE NiEntE, dOLcE ReSpiRaRE..

Che giornate!
Dopo gli stanchi strascichi universitari, e sperando sia l'ultima estate trascorsa a fare il countdown degli esami mancanti all'appello, inizio finalmente a realizzare di essere in vacanza.. almeno per un pò!
Ma se fino a ieri tutti gli impegni arretrati (oltre alle scadenze importanti, come due lauree "amiche" in successione, che mi han riempito di orgoglio) si erano frapposti tra me e il mare, oggi non ho potuto più resistere.
Il vento rinfrescante e il pomeriggio totalmente libero erano congiunture troppo rare, per non goderne almeno un pò, quindi, lettore mp3 e rivista di viaggi alla mano, mi sono decisa, seppure in solitaria, a farmi baciare un pò dal sole.. per quanto la mia protezione solare TOTALE lo consenta!!

Ci è voluto davvero poco per cominciare a rivivere le sensazioni di ogni estate, per compiacermi di quell'ineffabile calore luminoso, e del morbido granuloso della sabbia che si modella su di te; la senti sotto il telo, divenuto incandescente in pochissimo, che pur proteggendoti dai granelli non impedisce un'osmosi energetica, come se dalla terra provenisse la vitalità che si
insinua nelle tue vene e scorre in tutto il corpo, a risvegliarlo da trascuratezze e torpori quotidiani.
E il rumore delle onde, oggi vigorosissime, il vociare dei bambini che le rincorrono, gli odori delle creme solari, dello iodio, della salsedine...

Il corpo umano ha bisogno di luce, per stare davvero bene; avevo dimenticato quanto!


7月8日

La Dea Bendata c'è.

E' successo qualche sera fa.
Tornavo a casa in auto, sperando in un posticino vicino al portone, che mi evitasse passeggiate notturne in solitaria.
Ché i tempi son sempre quelli che sono.
Imbocco la strada, percorro un buon pezzo, inizio a decelerare, INCHIODO. Eccolo, davanti a me: senza nessuna intenzione di sgattaiolare via per mettersi al riparo dal mio passaggio motorizzato, anzi.
Mi guarda sfilando serafico davanti ai miei fari accesi, con la sua figurina esile, filiforme.
Un gatto.
NERO.

Terminato il defilè, stupefatta mi rimetto in marcia, parcheggio, ovviamente lontanissimo dal portone, e tornando verso casa sorrido al pensiero che non solo un filiforme gatto nero mi ha attraversato la strada, ma lo ha fatto anche con una certa aria di sfida!
Come a dire, E ora prova a dire che non mi hai notato.
..e chi ci prova, non mi tangi, caro.

Sta di fatto che.
E' una settimana, ormai, che TUTTE le volte in cui indugio sul balcone guardando verso la strada, lo vedo passeggiare placido, con la sua falcata da passerella "gattica", proprio quaggiù.
Si è subito acclimatato, non c'è che dire. Per quel che so, non sta creando neanche fastidi a condomini o passanti, che probabilmente anzi gli girano alla larga!

E allora, risolte le questioni prioritarie, residua un dubbio del tutto personale: questo micio dal manto premonitore si è stabilito presso il mio civico solo in cerca di cibo.. oppure è un chiaro segno che la Dea bendata esiste, ed è anche piuttosto ironica, nel ribadirmi che non è il mio periodo migliore?!?



7月5日

Ho espresso un desiderio

quando (una delle due volte in cui) ho soffiato sulle candeline, pochi giorni fa.
Era un desiderio di tregua.
Desidero che la mia serenità, faticosamente ricostruenda, non venga turbata da fraintesi, mezze frasi, gesti impulsivi, che non hanno, per me, alcun tipo di ragione, fondamento o auspicio.
Desidero che chi mi vuole bene adotti con me un pò di altruismo,
e chi non me ne vuole, faccia largo uso di egoismo.


'tu, sola, dentro la stanza
e tutto il mondo fuori'.

7月2日

cOmUnqUe vAdaNo le CoSe, LUi pAssA


Per la 26esima volta, ieri, ho celebrato il mio per niente scontato, molto importante (concedete l'autocelebrazione), esserci.
Giorno sempre controverso, quello del mio compleanno, di bilanci, di malinconie, di poca voglia di dominare la scena, pur intimamente godendo della ricorrenza.

Ieri, "timidamente" mi sono concessa di lasciare da parte le riflessioni, e di provare a stare in pace con me stessa, placidamente, e godermi per un pò il mio anniversario con la vita.

Oggi, stanca di studio, di caldo, di corse, ma -seppur brevemente- serena, pensavo al tempo.
Perchè il mio compleanno cade alla fine della prima metà dell'anno, all'inizio della seconda. E questo me lo ha sempre fatto avvertire importante, mi ha sempre reso bellissimo dire "sono nata l'1 luglio".  L'inizio simmetrico del nuovo.
Tempo e vita sono i binari dello stesso personale percorso, e riguardando alla metà dell'anno appena trascorsa, e all'arrendevolezza alla vita che tutto quel dolore ha comportato come conseguenza, avverto oggi il senso di un'involontaria, o meglio inconscia, evoluzione.
Perchè, scrivevo alla mia amica, tempo passa, vita evolve, ci trascina nel suo andare malgrado le reticenze più strenue.
E passando lascia scorgere la scia di quanto la volontà, col suo lavorio nascosto, non inibita dai limiti dell'immaginazione, abbia osato e raggiunto.

L'sms alla mia amica continuava dicendo che "ho capito che le certezze che ci raccontiamo o costruiamo per un segmento di vita, anche se poi noi, o la vita, cambiamo tanto, restano lì, pietruzze invisibili e angolari delle fondamenta che ci reggono..
Perderne una crea sempre una scossa, ma è l'assestamento, spesso, a far rumore, e non la perdita effettiva.
Ma non c'è da dannarsi, o da rimuginare: passerà, a tempo debito, si incasellerà nel posto giusto, perchè ne troverà uno nuovo, dentro di te, e lo saprai, perchè lo sentirai."

..tutto questo, per dire che a volte mando sms davvero lunghi!!!

e che ringrazio chi ieri, inaspettatamente, me ne ha scritti ricordando e facendomi ricordare la ricchezza di amicizie adolescenziali, che il tempo talvolta impolvera e nasconde, ma che restano sempre accese, fiammelle cariche di energia pronte a ravvivarsi, solo volendolo, solo mettendoci un pò di cura.
..un altro dei buoni propositi che inserisco nella lista, breve ma stimolante, che dà un senso al passaggio di questo ventiseiesimo compleanno.



e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola
ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile
anche se l'isola sarà irraggiungibile



6月25日

EppURe, sEnTiRe.


Bastano un poderoso vento di mare che addensi le nuvole, e pochi minuti di acquazzone prima del tramonto, per regalare alla serata un'aria nuova.
Aria di pulito, profumi di alberi innaffiati all'improvviso, odore di verde che si propaga.
E le luci nelle case accese un pò prima del solito, e quel fresco frizzantino che invita ad annusare, e a chiudere gli occhi per immaginare quale miscela odorosa crei il quid che solo in questi momenti inebria l'olfatto.
E l'idea quasi felice di coprire le braccia, con tessuti leggeri però, ché la pelle pur messa al riparo continui a percepire l'energia della freschezza da ogni poro.
E rumori consueti che sembrano più lontani, e piccola nebbia che vela le rocce costiere, solitamente avvolte da un blu più tenero, che spendono gli ultimi sprazzi di oro, a contrastare il buio che avanza.



C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità




6月21日

aL cUoRe Si cOMaNdA


Ebbene sì: l'ha appreso un'amica, ieri, alla tivvù.
E me ne ha trasmesso la relativa lezione:

Lei, a "lui": "Lunedì mi dai il buongiorno, poi mi pensi, poi mi mandi un bellissimo mazzo di rose con una frase originale; martedì stai male tutto il giorno perchè non ti chiamo; mercoledì ti concedo una possibilità".


..mi resta solo un dubbio: dov'ero, io, quando spiegavano tutto questo?!?



6月20日

kryptonite.


Quelli che voto berlusconi perchè ieri ho letto il quotidiano e mi sento informato, ma mi annoio a pensare. E poi lui è simpatico.
Quelli che non faccio scelte a caso nel raggiungere i miei obiettivi, ma se la vita che voglio significa calpestare chi amo, pazienza.
Quelli che sono "la città-bene", e anche se i soldi sono della mafia, o della piccola corruzione, fa nulla, sono fiki lo stesso.
Quelli che il mondo intero può entrare, ma le persone che sono state importanti restino fuori.
Quelli che "ciò che è mio è tuo", e poi ti accusano di avergli sottratto qualcosa.
Quelli che l'amore lo usano malissimo, ed è sempre colpa degli eventi.
Quelli che dicono convintamente sì, sapendo già perfettamente che all'ultimo momento ti diranno no.
Quelli che si laureano in corso e con lode. E sono nipoti del relatore.
Quelli che sanno di sbagliare e provocare dolore, ma continuano perchè "sè stessi" è la sola priorità.
Quelli che vanno ai concerti in piazza, e non ballano, non cantano, non si liberano del broncio.
Quelli che "Ma dai, stavolta è andata così, ma ti rifarai" e intanto si stanno sentendo migliori di te.
Quelli che fanno le foto e quindi sono artisti, sono fuorisede e quindi la sanno più lunga, vanno a ballare ogni sabato e quindi sono gente di mondo, non sono mai entrati in una discoteca e sono gente di mondo allo stesso modo.
Quelli che "io ci sarò sempre, ma ora ho proprio da fare"
Quelli che sparlano, sparlano, sparlano...

Quelli che se sei fuori dal mucchio, non sei da considerare.
Grazie, di non credermi come voi. Grazie.


Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di pu**ane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l’unica fede il cui sperare…






6月13日

mi ricordo di avere una tv in casa, appena in tempo.


La Rivincita di Anno Zero

By Antonio Padellaro

Non meraviglia che l’ultima puntata di “Anno Zero” sia record di ascolti visto che il Teatro delle Vittorie si è trasformato giovedì sera in una specie di ring. E che tra i 4 milioni e più all’ascolto non erano pochi quelli desiderosi di una rivincita. Naturalmente, in un talk show di approfondimento bisognerebbe approfondire e non darsele di santa ragione. Naturalmente, in queste elezioni il centrosinistra ormai le ha perse sonoramente e non c’è dibattito che possa pareggiare quell’infausto risultato. Ma vi assicuro che è stato divertente assistere in diretta al tracollo dell’On. Avv. Ghedini sotto il colpi di Santoro, Travaglio e De Magistris, a cui ha invano opposto un fragile scudo di codicilli, pandette e di toccanti dichiarazioni d’amore per il suo principale (“quanto è buono lui”). Del viceministro Castelli ricorderemo i monologhi talmente stravaganti da ipotizzare l’assunzione di sostanze forti.
La verità è che la vergogna della legge bavaglio sulla intercettazioni è talmente una vergogna che non sanno come difenderla e come difendersi dal fango che li sommerge. Ormai lo stanno capendo tutti che per nascondere le intercettazioni e le foto di Papi che organizza finti matrimoni con giovani ragazze, essi accettano di lasciare impuniti migliaia di crimini e di criminali. In mancanza di argomenti e di una reputazione ormai perduta ecco che se interpellati loro signori cercano di mandare tutto in vacca. E se messi alle corde non gli resta che dire che gli italiani sono con loro.
Ma non è più così. Se ne accorgeranno quando a settembre uscirà il Fatto Quotidiano.
La rivincita è appena cominciata.


6月11日

dOttORe, cHe sinTomi Ha lA fELiCità?


Probabilmente, al prossimo sprazzo di serenità temporanea rileggerò i post degli ultimi mesi (sono MESI che sto messa così male!?), e mi renderò conto di quanto male fossi messa, ringraziando perchè la tempesta è passata, e oscurando in un secondo nella mia mente ogni rigurgito di questo continuo, patetico dispiacere. E cercando magari di farci dell'ironia per esorcizzarlo.

Ora però, questo momento non è ancora alle porte. Quello della serenità, intendo.

Il pensiero che più mi pressa è che ho bisogno di sapere che passerà, e non lo dico solo perchè fa molto telefilm-di-alta-qualità-con-protagonista-femminile-vestita-da-dio in cui immedesimarmi grazie ad una frase stantia.

Ne ho bisogno davvero.


Han sempre tentato di convincermi che ciò che ci troviamo a sopportare è commisurato alla nostra reale forza di sopportazione.
Sarà.
Io però ora credo di averla esaurita; c'è un evidente esubero di cose non sopportate, che crea gran caos in questa stanza, e non mi fa più trovare cose essenziali.
Tipo, per dirne una, la felicità.


Happiness, sometimes I think
I see you from afar.
When I run to catch you, though,
That's just not where you are.





6月6日

vivo di maggio e di giugno

Riflettevo sul fatto che questo blog, come un diario intimo, aperto a qualche selezionato lettore silenzioso, si sta pian piano trasformando in un racconto di sensazioni.
Ovviamente questo è dovuto al mio circondarmene, cercarle come ossigeno, in un periodo della vita che non rispecchia e anzi impigrisce e maltratta le mie aspirazioni personali.

Pensavo a tutto questo, a quanto bisogno ho di circondarmi del bello, per sentirmi bella dentro anch'io, involontariamente sollecitata dal mio olfatto: il mio balcone all'ultimo piano di un palazzo che affaccia sul mare salernitano e mi regala un generoso scorcio di Costiera, sempre ventoso di vento di mare, di questi tempi è un trionfo di profumi, odori di fiorito che riempiono l'aria, regalano speranza di frutti succosi da godersi al sole d'estate..

adoro le giornate che in queste settimane sempre più si allungano, il tramonto che non è più rosso come d'autunno, ma inonda il cielo di oro e riflessi, sfociando in un rosa calmo che restituisce un mare appena increspato...

e se olfatto e vista sono appagati, perchè non gratificare qualche altro senso?

un attimo dopo eccomi seduta a godermi lo spettacolo, che va in scena ogni giorno, sempre simile e mai uguale, accompagnato da fragole e ciliege, rosse e rossissime, in una coppetta, e un libricino del solito Calvino. Stavolta non c'è bisogno di musica; nei momenti di silenzio posso perfettamente percepire il rumore delle onde.

"E' delle città come dei sogni: tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un'altra."


Vivo di questo. So che per molti o quasi tutti è da sciocchi, da "fuori dalla realtà", da noiosi.
E sia.
Se il mio essere mi condanna alla non-condivisione, non accetterò il compromesso di nascondermi a me stessa.
Godermi questo oro e queste ombre, adesso, è tutto ciò che desidero.

6月2日

e le piccole cose che aprono il cuore.


Interno, giorno.
Esco in fretta di casa dopo aver lasciato all'ingresso un bigliettino per avvisare papà che non cenerò con lui, e forse farò tardi, vado un pò lontano a sentir musica, sfidando la pioggia fuori e il buio dentro.
Lo avviso, perchè ho preparato già tutto per la cena, che oggi dovrà far da solo.
Un saluto veloce su carta, non c'è bisogno di firmarmi, nessun altro figlio ha di queste attenzioni.

Interno, notte.
Rincaso piena di note, stremata e raffreddata, non accendo luci per non svegliare nessuno, mi muovo con la leggerezza che posso, il temporale fuori fa più rumore dei miei passi.
Nella penombra creata dal lume lasciato acceso in soggiorno in attesa del mio arrivo, scorgo all'ingresso i lembi bianchi del foglio del mio messaggio.
Il resto è oscurato da un'ombra, ma da cosa è prodotta?
Mi accosto, e un sorriso mi avvolge il cuore: la replica del mio papà, sempre severamente parco di effusioni, è aver posizionato accanto al mio saluto cartaceo un vaso con le ultime piccole fresie gialle del nostro balcone, recise il giorno precedente, che lui aveva piantato per me.


No, non siamo bravi con le parole, in famiglia.
Ma certi gesti colpiscono al cuore, e restano dentro a lungo, per fortuna.



5月28日

silenzio gravido


..questo è il mio stato attuale.
Spero che il vuoto che ho dentro e intorno e da cui inizio a sentirmi soffocare, esploda al più presto.
Col tempo, ci si annoia, a star male.
Non ho proprio più voglia di sopportare questa condizione.
E men che meno ho voglia di concedere ad alcuno ulteriori poteri in merito.

All by myself.


Ho estrema urgenza di vivermi, di crescere, di arricchirmi.
Avevo sempre pensato che i rapporti servano appunto a questo. Mi trovo con amarezza a constatare, invece, che dare e darsi tanto accresce solo la paura dell'altro da noi, e finisce per provocare un depauperamento, non solo di sogni, ma essenzialmente e principalmente di ciò che siamo, della parte di noi e del nostro mondo che investiamo per creare uno spazio comune con l'altro, e che puntualmente viene infranto.
Perchè le cose più belle stanno in equilibrio, ed è incredibilmente facile che uno dei due se ne dimentichi.

Forse pecco di ingenuità, e le cose non stanno come dico io.
Ma ho realizzato di avere il grave problema di non riuscire a muovermi in direzioni diverse da quelle che il mio modo di essere mi indica.
Purezza e coerenza, fino a farmi male.
E prevedibilmente, succede ogni volta.

Per cui, caro il mio Humphrey Bogart personale, di provarci ancora non è davvero il caso.


5月25日

come Beirut


..così è il mio ego.
Ripetutamente, durante un convinto tentativo di ricostruzione, preso a frustate nella sua parte più delicata e protetta: l'amor proprio.
Al di là di tutte le ragioni, e di tutto l'altro da me, restano i cocci, da rimettere insieme.
Sempre avendo la forza di farlo.

E' vero, c'è solo un numero limitato di lacrime che una persona riesce a meritarsi da noi.
Una volta finite, tutte quelle che vengono dopo, sono per noi stessi.




5月14日

cOn uNa rOsA


Una serata di fine primavera, densa di profumi e dell'ultima freschezza, che vuol farsi godere e pensare preziosa..
Un localino all'aperto, con qualche pianta rampicante tutto intorno e dall'accesso un pò impervio per i sandali che puoi finalmente sfoggiare,
una mano che stringe la tua e ti fa strada, per arrivare al tavolino illuminato solo da una candela, e da lanterne abbastanza distanti da creare un'atmosfera soffusa, ma vivace.
Cibo non troppo, e gustoso, chiacchiere piacevoli, sorrisi complici, tra le mani un bicchiere con qualcosa di fresco e leggermente alcolico, uno sguardo su di te, e nel tuo, mentre tra la frescura e il vocio dei tavoli accanto, parte qualche nota, suonata dal vivo...
..suona ancora, Vinicio, suona sempre.




5月11日

evergreen

"The more idiotically Italy's president behaves, the greater his popularity."


Terence Blacker, The Independent, 24 aprile 2009
4月17日

il bello della normalità.


Dato che la palestra a 800 metri da casa rimane una chimera, e ormai non mi preoccupo neanche più di trovare scuse con me stessa per tenermene alla larga, e dato che di fondo, se non amassi tanto i melliflui piaceri del cibo, sarei una salutista, mi sono finalmente decisa a praticare un minimo di attività sportiva tra le mura casalinghe.
Cominciando dalla cyclette.
Oggi, visto che i minuti in silenzio a pedalare guardando fuori iniziano ad aumentare, mi sono astutamente armata anche di lettore mp3, confidando in qualche brano che mi desse la giusta carica, e mi facesse perdere per un pò il senso del tempo.
Detto, fatto.
Accendo il lettore, e scoppia in me una bolla di gioia, contemporaneamente all'inizio di una canzone che non solo dà la carica, ma mi regala una sensazione che stavo quasi dimenticando!
Per un secondo ho pensato che il mio sorridere, quel benessere diffuso, fossero dovuti alle endorfine causate dallo sport; ma le pedalate erano davvero troppo poche, e c'era un dettaglio non trascurabile: la canzone è quella simbolo di un viaggio che dall'anno scorso mi ha cambiata profondamente, e che mi ha fatto calare per 4 minuti esattamente in quelle atmosfere, nell'immagine di quei sorrisi pieni, incuranti di tutto, forieri di una serenità incosciente che mi è quasi sempre stata estranea, e di cui ho scoperto il potere terapeutico.. e tutto questo mi stava di nuovo avvolgendo!

Terminata la sbronza adrenalinica, ho proseguito la cura di me stessa con un pranzetto fresco e pieno di frutta succosa, ricca, almeno nella mia mente, di quei profumi che da un paio di settimane sento nell'arietta pomeridiana del mio balcone, che danno di fiorito, di colori, di auspici....
Una controllatina alle mie piantine di fresie che stanno finalmente decidendosi a fiorire, coi loro germogli ancora verdi e chiusi, che accrescono la mia attesa; e per concludere, un pò di minuti assopita al sole, sul balcone, nel silenzio del postpranzo, con gli uccellini che cinguettavano e la calma tutto intorno.

Non è un granchè, lo so, si può trovare di meglio.
Ma qualche volta, anche riuscire ad allontanare pensieri e incombenze, e godersi ogni stilla di normalità quotidiana, può aiutare a ribaltare le prospettive peggiori, e a vincere l'apatia degli ultimi strascichi invernali.
La primavera è davvero arrivata, con tutte le suggestioni che tanto amo.
Posso anche sperare di assaporarne qualche attimo, ogni tanto.



Aggiornamento al 30 aprile:

Le mie fresie sono fiorite.

A dispetto delle mie preoccupazioni per il vento che le ha piegate, la pioggia e la grandine battenti di queste settimane, che sembravano poter avere la meglio, HANNO VINTO LORO.